Il ritorno della vela alle paralimpiadi: Via ad una petizione online

La recente decisione del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) di escludere la vela dal programma delle Paralimpiadi a partire dall’edizione di Tokyo 2020 ha senza dubbio scosso la comunità velica internazionale. Per questo l’ISAF, la federvela mondiale, e le 139 autorità nazionali, FIV in testa, hanno iniziato un lavoro comune per fare in modo che il nostro sport sia reintegrato ai Giochi Paralimpici.

Per farlo, come prima mossa, l’ISAF oggi ha emesso un comunicato in cui chiede a tutti i velisti del mondo di mandare un’email di sostegno a questa importante campagna, messaggi che dovranno essere inviati all’indirizzo di posta elettronica disabled@isaf.com e che in seguito saranno inoltrati al Comitato Paralimpico Internazionale insieme con un pacchetto completo di informazioni sulla vela paralimpica. Una disciplina, è bene ricordarlo, che offre alle persone portatrici di disabilità l’opportunità, unica, di vivere il mare e lo sport senza barriere, un percorso che hai nei Giochi Paralimpici, per molti, il suo culmine, una sfida di alto livello dove affrontarsi a parità di condizioni.

Ricordiamo che nel mese di novembre del 2014, l’Associazione internazionale della vela per disabili (IFDS) si è fusa con ISAF e al momento opera all’interno della struttura con una specifica commissione. L’ISAF, appresa la notizia dell’esclusione della vela dalle Paralimpiadi, sta facendo ogni sforzo per comprendere i motivi della decisione dell’IPC e soprattutto per fare in modo che il Comitato Paralimpico Internazionale torni sulla sua decisione.

Come ha dichiarato Bjornar Erikstad, uno dei miti della vela paralimpica e della classe 2.4 mR, recente vincitore della tappa di Miami dell’ISAF Sailing World Cup, “la vela non può essere esclusa dai Giochi Paralimpici, deve essere lì. In barca a vela si può essere giovani, vecchi, donne, di sesso maschile o femminile, e si parte tutti ad armi pari. L’ambiente e ciò che ci circonda rende questo sport unico, una sfida completa, in cui bisogna essere fisicamente e mentalmente preparati”.

Una sintesi perfetta di ciò che è la vela, e una spinta, rivolta a tutti, a perorare questa causa mandando un messaggio all’indirizzo disabled@isaf.com: scrivete e fate scrivere ai vostri amici, ne va del futuro di tutti noi.

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