Ecco come finisce, a picconate, un classe Coppa America a Valencia

Ricordate i due articoli che avevamo pubblicato qualche mese fa nei quali ripercorrevamo da Luna Rossa a Desafio, la triste fine delle barche che ci hanno fatto sognare e non solo Luna Rossa: Ecco come se la passano Mascalzone Latino, +39, Azzurra, Black Magic e Il Moro di Venezia alla ricerca delle storiche barche che ci avevano fatto sognare nel corso delle varie edizioni della Coppa America?

Ricordate anche l’imbarcazione +39  che dalle segnalazioni che ci erano pervenute era stata segnalata  a Valencia Real Club Nautico ripitturata ma in totale abbandono? Ebbene, ci sono delle novità. Si perchè, qualora fosse stato possibile, siamo passati dalle stelle..alle stalle.

Fare Vela, in un articolo apparso oggi evidenzia infatti come quella barca ora li non ci sia più ed alcuni operai stiano provvedendo a smantellarla a picconate.

Nel video, tratto sempre dal Canale Youtube di Fare Vela,  Luca Devoti che all’epoca della Coppa numero 32 fu lo skipper della spedizione italiana capitanata da  Lorenzo Rizzardi, commenta in diretta la scena delle picconate sull’imbarcazione.

Qui la traduzione del video:

“Questa è la fine di +39, è la barca che costruimmo per la sfida, molte persone hanno dato tutto per lei. Rompemmo l’albero e lavorramo per quindici giorni, 24 ore al giorno, per ripararlo. E’ una bella barca che è finita in altre mani dopo la bancarotta del sindacato, abbiamo fatto di tutto per salvarla ma ce l’aveva qualcuno che ovviamente non amava le barche e non è stato possibile tenerla in vita. La stanno distruggendo e questa rappresenta la fine di quella che fu una gloriosa America’s Cup qui a Valencia e, beh…, è un momento che spiega tutto.

Non so cosa stia accadendo adesso, il defender americano potrebbe fare la difesa alle Bermuda e ognuno può pensarla come si sente e questo che vedete è ciò che accade a una barca di quella gloriosa America’s Cup. Probabilmente non vedrò nella mia vita un’altra America’s Cupo con molti challenger e molti velisti, con i velisti che adesso sono precipitati da circa un migliaio a probabilmente 50/60 uomini. Lo sport sta diventando molto elitario e in verità per nessuno… Così, lunga vita alla vela olimpica, dove almeno persiste lo spirito della vela. Noi ci concentreremo sulla vela olimpica più che su tutto questo, perchè altrimenti faremo questa fine che vedete qui dietro.

Non voglio fare commenti sulla nuova America’s Cup. Non ne so niente. E’ strano che un defender USA possa difendere la Coppa alle Bermuda ma, come ho detto, loro hanno le loro ragioni e può anche essere la miglior Coppa di sempre. So solo che non ci saranno molti velisti e molti team. E’ lo spirito dei tempi, della scelta delle barche, costi, tutto questo porta a un evento per pochi che, fondamentalmente, ha tolto il circuito pro dalla vela”. (Luca Devoti)

Foto: FareVela.net – Tognozzi

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