Nautica: brezza di speranza sul salone di Genova

Una vela tricolore con il vento in poppa, simbolo della brezza di speranza che soffia sulla nautica. E’ il logo della 54ma edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dall’1 al 6 ottobre, presentato stamani nel corso di una conferenza stampa a Milano.

Su circa 180.000 mq di superficie di cui 100.000 in acqua, saranno presenti 760 espositori e 1000 imbarcazioni. Oltre 100 le novità. La vela, con un 22% in più di barche esposte rispetto all’anno scorso e alcune anteprime mondiali, è la protagonista assoluta, in posizione centrale nella prima darsena e nella tensostruttura. In crescita anche gli espositori di accessori per la vela (+50%). Sostanzialmente in linea con il trend della passata stagione le imbarcazioni entrobordo, mentre sono in crescita del 50% il numero di scafi con fuoribordo, quest’anno esposti in acqua. Confermata la presenza di cantieri e prestigiosi gruppi internazionali come Ferretti, Sanlorenzo, Beneteau, Hanse, Cantieri del Pardo, Solaris.

Fra le novità nei servizi, la collaborazione con Eataly per la ristorazione. “Il made in Italy e l’internazionalizzazione, sono gli obiettivi sui quali abbiamo puntato” ha affermato Massimo Perotti, presidente di Ucina Confindustria Nautica secondo cui si incominciano ad intravedere i primi segnali di ripresa come emerso al salone di Cannes, appena conclusosi. “La nautica – ha detto Perotti – non può andare meglio di come va il paese. Il mercato interno è sparito: nel 2008 rappresentava il 47% di un fatturato globale di 6,2 miliardi di euro. Oggi è pari al 7-8 per cento di un fatturato globale crollato a 2,4 miliardi“. “Ma il governo sta finalmente aiutando la nautica” ha detto Perotti.

Alcuni provvedimenti come la correzione della tassa sul possesso, il redditometro, il bollino blu (che ha ridotto i controlli in mare), la riduzione dell’Iva al 15% per i transiti di barche nelle marine e l’avvio del registro telematico, favoriscono il rilancio. Il registro telematico, in particolare, consentendo una riconoscibilità delle imbarcazioni, dovrebbe ridare fiducia alle banche per gli acquisti in leasing crollati dai 2,5 miliardi di euro nel 2008 agli attuali 80-90 milioni.

Il salone numero 54 rappresenta il primo passo di un piano triennale di rilancio e riorganizzazione con la sfida di “portare nuovi utenti” ha affermato Anton Francesco Albertoni, past president di Ucina e presidente di I saloni Nautici Spa, società attualmente partecipata al 100% dalla Confindustria nautica e nella cui compagine azionaria dovrebbe entrare, a breve, Fiera di Genova con il 50% delle quote.

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