Filippo Scarpa si aggiudica il Circuito Italiano Long Distance. La coppa esposta al CdV Mestre

Di seguito pubblichiamo il racconto della stagione di Filippo Scarpa. L’atleta del Circolo della Vela Mestre nella seguente scritta di proprio pugno racconta l’avventura che lo ha portato ad aggiudicarsi la Coppa Circuito Italiano Long Distance.

2009…Una Coppa Challenge per le derive!?!

Quando  ho letto su Bolina di questo campionato con regate in giro per l’Italia denominate Long Distance in quanto maggiori di 10 miglia che includevano anche la “nostra” mitica Velalonga un tarlo ha iniziato a lavorare dentro di me.

Beh…solo dopo 5 anni tra regate in prua del Drago Nero,  ristrutturazione del Oxeantes, famiglia ed impegni vari sono riuscito ad entrare in possesso di un Europa, progetto del  belga Alois Roland del 1964, tenuto in maniera maniacale da Alex istruttore di vela di Trieste che me lo ha venduto commentando “non so perché ma questa barca corre…”.

Quest’anno il Campionato Italiano Long Distance prevedeva una tappa a Maggio sul Lago di Como e ad Aprile la Fuxia Race a Pesaro che sono state annullate.

15 GIUGNO VENEZIA VELALONGA

La prima prova si giocava in casa alla Velalonga, riporto quanto espresso sul sito della regata:

“15 Giugno 2014, ore 12.00 – Centoventinove imbarcazioni alla partenza sono lontane dal record di partecipazione di oltre 180 barche, ma hanno rovesciato il pronostico di “giornata impossibile” trascinato per l’intera settimana.
I 12 knts da E-NE rilevati a inizio giornata sono cresciuti fino a raffiche di 20 nodi, e non hanno impedito alla stragrande maggioranza dei regatanti di concludere epicamente la prova.

All’arrivo, il sole e una temperatura più che gradevole, hanno dato meritato sollievo ai partecipanti di questa ennesima tostissima edizione.
Innumerevoli le scuffie e gli incagli: Velalonga Venezia si riconferma regata da grandi marinai ! “.

Parto male già stanco per il vento teso e particolarmente preoccupato per uno scontro con un laserista piemontese che mi aveva causato dei danni al bottazzo che non riuscivo a valutare in acqua, faccio tutta la prima parte della regata in attacco ma dopo 2 scuffie alle Vignole con le orecchie da cocker smetto di abbattere e mi concedo 2 virate da 270° a Murano, da lì in poi planata continua stile “patanea dei canottieri” fino all’arrivo, 2h e 4’ di sangue sudore ed acqua salmastra. Grandissima è la sorpresa e l’emozione quando mi viene  consegnato il 3° premio Classe Open <550 (controllando i tempi poi ho visto che in realtà ero arrivato primo di quella classe…) e 9° in tempo compensato.

22 GIUGNO DESENZANO TROFEO 4 VENTI

Ho vissuto la seconda prova con lo stato d’animo di timore reverenziale verso il Ghota delle derive, il Lago di Garda e la sua fucina di campioni, venti dai nomi sconosciuti (Pelér..) e superiori ai 15 nodi (sul sito della regata è riporato “PRUA ALTA E LUNGHE PLANATE”), meteo imprevedibile (per uno abituato agli orizzonti della Laguna), gente che parla con accento bresciano…

Arrivo il sabato mantenendo LowProfile e quando i Locals scoprono che c’ero anche alla Velalonga si lanciano in simpatici commenti del tipo “…Europa!?! Ma lo usavano le ragazzine…non è più classe olimpica…è stato sotituito dal Laser Radial…”, “…ah ma guarda! Un vecchio classe Europa…” in compenso alla sera organizzano una favolosa cena alla sede della Lega Navale di Desenzano a base di spiedo. Domenica partenza ritardata…il Pelér non arriva ma in compenso c’è la tipica brezzolina stile borin del mattino a SanGiuliano alla fine riducono il percorso e dopo 1h e 4 minuti: 4° Classificato in tempo compensato su 31 partecipanti, qualcuno mi guarda in modo strano.

20 LUGLIO PONTE CAFFARO (BS) REGATA LONG DISTANCE ANDER

Ma dov’è sto’ posto!?! Lago d’Idro… 225km da dove abito. Arrivo il sabato verso le 10.30, INCANTEVOLE! prati che dolcemente degradano nel lago, uno specchio liscio come l’olio che riflette le montagne, profumo di bosco…poi arriva un partecipante del mitico Circo del Circuito Long Distance che mi dice di sbrigarmi ad armare la barca che alle 12.00 in punto arriva il vento Ander. Ore 13.30 sono già cotto: 15-20 nodi con raffiche vigorose, kitesurf che sfrecciano qua e là, l’Europa che plana come se fosse inseguito dal demonio, provo un paio di boline ma inizio ad essere preoccupato dalla regata del giorno dopo, meglio risparmiarsi.

Al sabato sera grande festa con spiedo, polenta di Storo ed il mitico formaggio Bagoss, vado a dormire nella mia tendina riaperta dopo 15 anni (muffa e pezzi di zanzariera mi fanno compagnia, meno male che non piove…).

Partenza della regata alle 12.00 in punto ma il cielo plumbeo e qualche goccia di pioggia non fanno presagire bene, arrivano anche sfidanti da un circolo nautico lì vicino, il vento del giorno prima non c’è ed io incomincio a rilassarmi, la regata è stata accorciata a 5 miglia che ho percorso in 2h e 54’…una tortura: salti di “vento” di 180°, calme piatte equatoriali (mancavano solo gli albatros), partecipanti che si ritirano. Morale: Mi porto a casa 1kg di formaggio Bagoss, 1°classificato in tempo compensato, guardo la coppa in modo diverso.

Grande emozione e poco vento sono in testa alla classifica ed ho ben chiara la tattica, 11 miglia dalla Madonnina di Caorle a Bibione, durante la partenza continuo a controllare la posizione dei miei avversari e ad 1 minuto dal via fallisco una virata fermandomi controvento…imprecazioni…parto con almeno 20 secondi di ritardo, faccio tutta la prima parte della regata impiccato di bolina con una fastidiosissima ondina che mi rallenta, vedo il trofeo svanire nella mia testa, dopo la boa di Bibione si torna indietro ma l’aria comincia a diminuire sensibilmente e sento odore di DNF, alla fine chiudo in 2h 45’ a 7-8 minuti dietro il mio principale avversario.

Alle 17.30 sono quasi ubriaco: la Coppa Circuito Long distance 2014 verrà esposta al Circolo della Vela Mestre.

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