Palermo-Montecarlo, continuano gli arrivi

La lunga notte della Palermo-Montecarlo del decennale, come previsto, c’è stata: tra domenica 24 e lunedi 25 sono arrivate sul traguardo molte barche, comprese quelle di alta classifica, tra le quali uscirà fuori il vincitore in tempo compensato, sia in ORC che in IRC (quest’ultima assegnerà il Trofeo Angelo Randazzo). Dopo l’arrivo del vincitore in tempo reale, B2 Monaco Racing Fleet (che ha tagliato alle 10.37 del mattino di domenica 24), è stata la volta di Wohpe (Swan 601) alle 19.05, quindi dei due Swan 60 Tsaar Peter (alle 20.36) e Spirit of Europe (alle 23:34). Ancora uno Swan, il 53 Music, è arrivato alle 01.32.

Poi è iniziata l’attesa per il gruppo dei 40 piedi. Il duello infinito tra i due X-41 WB Five e Extra 1, si è concluso con l’ultimo decisivo sorpasso nelle ariette in avvicinamento, con vento leggero e molte virate per raggiungere la linea del traguardo, che ha visto prevalere, per il sesto posto in reale Extra 1 di Massimo Barranco, per il Club Nautico Gela, con a bordo il fuoriclasse portoghese Diogo Cayolla: hanno tagliato la linea alle ore 02:50 e 51 secondi.

WB Five, la barca del Circolo della Vela Sicilia con Piero Majolino, il velista di Luna Rossa Manuel Modena, Gaetano Figlia di Granara, Tita Ballico, Alessandro Sant’Angelo, Domenico Aiello, Antonio Saporito, Alfredo Spatafora, Edoardo Bonanno e Mainaldo Maneschi, è arrivata solo 9 minuti più tardi (02.59.20), settima in tempo reale.

Concordi i commenti dei velisti dopo l’ormeggio alle banchine dello Yacht Club de Monaco. “E’ stata una regata bellissima molto dura e tecnica – ha detto Piero Majolino di WB Five – Abbiamo avuto tutte le condizioni, abbiamo navigato spesso a vista con le altre barche. Sulle Bocche abbiamo preso una forte sventolata che è stata impegnativa. Ci sono stati capovolgimenti, con Extra 1 ci siamo superati a vicenda, fino all’arrivo.

Gli ha fatto eco Massimo Barranco di Extra 1: “Contentissimi di essere arrivati, superando condizioni veramente estreme, si conferma per il secondo anno una regata impegnativa, i ragazzi sono rimasti sempre concentrati, in Sardegna abbiamo trovato 35 nodi di vento, abbiamo sentito di parecchie barche ritirate, e poi c’è stato un bel match per tutta la regata con WB Five. Da armatore e da velista la Palermo-Montecarlo si conferma veramente emozionante.

La lunga notte della Palermo-Montecarlo è continuata con molti altri arrivi. Dopo i due X-41 è stata la volta del “piccolo” J-111 (11 metri) Black Bull di Piero Platone, con a bordo Pietro D’Alì, Furio Benussi, Fabio Ascoli, e i navigatori dei Mini 650 Alberto Bona e Andrea Fornaro, arrivati sul traguardo alle 03.13.12. Alle 03.36 è stata la volta di Milu III, il Mylius 14E55 di Andrea Pietrolucci, che ha scelto la rotta a Est della Corsica.

Alle 03.47 ha tagliato la linea Pita Maha, l’X-40 del marchigiano Renzo Grottesi, considerato tra i papabili per il successo in tempo compensato, autore di una bella regata.

Ecco l’armatore di Portocivitanova all’arrivo: “Le condizioni dopo Bonifacio sono cambiate totalmente, con mare e vento che ci hanno obbligato a scelte difficili. Il nostro equipaggio è un gruppo affiatato che va in barca da anni insieme, ognuno ha un ruolo assegnato e sono tutti bravi, abbiamo sempre cercato di ottenere il migliore risultato possibile.

La serie di arrivi è proseguita con Mowgli, il Class 40 di Marco Nannini, alle 03.49, quindi poco dopo l’alba è stata la volta di Quattrogatti Making Waves di Andrea Casini alle 06.37 e subito dopo di Blucolombre, il First 40.7 con i veneti Massimo Juris e Pietro Luciani, primi in reale della Palermo-Montecarlo Per 2 (in coppia), sul traguardo alle 06.45.

Anche nella mattinata altri arrivi: alle 11.45 Extreme Sailing Academy, il Class 40 di Sergio Frattaruolo, alle 16.36 Shado, Oceanis 54 di Antonino Adamo. Al momento di scrivere sono attesi sul traguardo altre sei imbarcazioni: Scheggia, Rubens, Mago Blu, Freyja, Heimat 2 e Wireless. In lotta contro il tempo massimo che scade martedi 26 alle 12. Sempre il 26 alle 20 è in programma la premiazione allo Yacht Club de Monaco.

Foto: Carloni

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