Benedizione del mare: la burocrazia interrompe una tradizione secolare

Un solo peschereccio, il Nonno Gildo, sul quale erano imbarcate le autorità religiose, civili e militari ha partecipato domenica mattina alla tradizionale benedizione del Mare. Si è trattato, come scrive la Nuova Venezia, di una forma di protesta contro il comandante della capitaneria di porto capitano Alberto Vicini che chiedeva alle imbarcazioni di dotarsi di un permesso speciale per poter partecipare, in quanto periodo di fermo pesca.

Da ben 25 anni alla processione avevano sempre partecipato una ventina di pescherecci e mai era accaduta una cosa di questo tipo. Ricordiamo che la cerimonia si svolge durante il periodo di fermo pesca e i pescherecci non potrebbero muoversi dalla riva. Ma per l’appuntamento con la tradizionale benedizione del mare, festa molto sentita e partecipata mai questo era stato ritenuto un impedimento.

Di conseguenza i pescherecci che erano già pronti a partecipare, sono rimasti ormeggiati in riva in segno di protesta.

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