Ricorsi contro le multe, ecco il da farsi

Di seguito riportiamo quanto bisogna fare nel caso si venga “ingiustamente” multati. Per ingiustamente si intende di essere certi di avere ragione altrimenti sono tempo e denaro perso.

Innanzitutto le infrazioni devono essere contestate al comandante immediatamente altrimenti notificate entro 90 giorni dall’accertamento. Quindi, entro 30 giorni dalla data della contestazione o della data di notifica, per iscritto si potrà inviare una relazione di difesa e documentazione a discolpa alla Autorità Marittima indicata nel verbale chiedendo anche, è buona norma, di avere un colloquio col comandante dell’ufficio.

L’ Autorità Marittima entro 90 giorni può emettere un ordinanza di archiviazione nel caso accetti il ricorso, oppure emette una ordinanza-ingiunzione di pagamento, pagamento che dovrà essere effettuato entro 30 giorni. A quest’ultima opzione si potrà però fare opposizione al giudice di Pace del luogo dove si è commessa la presunta infrazione, sempre entro 30 giorni dalla notifica della ingiunzione di pagamento, accompagnando la contestazione con 45 Euro se la sanzione non supera i 1100 €, con 93 € dai 1100 ai 5200 e con 214 € per importi superiori fino ai 26ooo€.

Il ricorso non ferma il termine dei 30 giorni per effettuare il pagamento. Gli importi suddetti sono rimborsabili se il ricorso, in questo caso solo se presentato da un avvocato, viene accettato dal giudice.

Ricordiamo peraltro che il navigatore ha la possibilità di ricorrere al Giudice senza la necessità di patrocinio legale.

Infine contro la sentenza, ancora negativa del Giudice di Pace, si può fare ancora un ricorso rivolgendosi in Cassazione.

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