Terremoto Mose: stop al Magistrato alle acque

Il governo Renzi ha deciso di sopprimere il Magistrato alle acque di Venezia. Esisteva da più di 500 anni ed è stato cancellato in una sera per colpa di chi ha rivestito il ruolo senza onestà e infangando l’istituto a cui era affidata la salvezza di Venezia.

Come noto, il Magistrato alle acque si trova ora nella bufera dopo gli arresti scattati con l’inchiesta sui lavori del Mose contro l’acqua alta a Venezia, eseguiti dal Consorzio Venezia Nuova come braccio operativo del Magistrato e del Governo.

Addirittura due degli ex presidenti, Patrizio Cuccioletta, e Maria Giovanna Piva, sono finiti in carcere il 4 giugno scorso e questo non poteva non avere conseguenze pesanti.

Tra i compiti del Magistrato alle Acque c’era quello di controllare, per conto dello Stato, i lavori di salvaguardia di Venezia ed in particolare il concessionario unico delle opere, il Consorzio Venezia Nuova (Cvn). Di fatto, i tre pubblici ministeri dell’inchiesta e la Guardia di finanza hanno scoperto che sarebbe avvenuto esattamente il contrario, ovvero che i controllori erano in realta i «controllati» della cricca degli appalti.

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