Mose: a Chioggia movimentato il primo cassone. Forti disagi per la nautica

Non si ferma la ‘scaletta’ dei lavori per la realizzazione del Sistema Mose. Il Consorzio ‘Venezia Nuova’ ha reso noto che stamani è stato movimentato il primo cassone in cemento armato della barriera della bocca di porto di Chioggia per essere alloggiato nel fondo del mare.

Si tratta del “cassone di spalla”, che ha una lunghezza di oltre 60 m, una larghezza di 20 m per un’altezza di quasi 25 m (di cui solo 2 m escono dall’acqua). A Chioggia, sono 8 i cassoni, 2 ‘di spalla’, ai lati della barriera, e 6 di alloggiamento. Una volta alloggiati, conterranno le 18 paratoie necessarie per la bocca di Chioggia.

Non sono mancate in queste ore le polemiche per la scelta di effettuare i lavori nel week end con la chiusura del porto di Chioggia. Gianni Boscolo Moretto, presidente di Chioggia Yacht Group aveva infatti alzato la voce: “Siamo assolutamente contrari a questa chiusura. Si dovevano studiare altre modalità, il tempo per farlo c’era. La nautica, come tutti i settori, sta già soffrendo molto. Questo ulteriore problema è una mazzata non da poco che creerà grossi danni economici al settore.”

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