Nasce il turismo “lento” per la nautica da diporto

 

Turismo lento e infrastrutture leggere, il consiglio provinciale approva l’atteso progetto di sviluppo per l’intera costa veneziana.

Con 16 voti favorevoli, 5 astenuti, nessun contrario e un non votante, è passato infatti l’ordine del giorno denominato “Progetto diffuso di sviluppo dell’economia lagunare sulle infrastrutture leggere”, un passaggio che consente di dare mandato alla giunta provinciale di verificare, sulla base delle indicazioni dei piani di coordinamento, la reale fattibilità di un progetto che vede la luce dopo sette anni.

Si tratta di un’ambiziosa iniziativa che potrà sviluppare un settore strategico, quello della nautica da diporto, che bene si collega con la valorizzazione dell’entroterra costiero, supportato da itinerari ciclabili e percorsi che mirano a far conoscere ai turisti le vaste peculiarità dell’intero territorio costiero da Chioggia a San Michele al Tagliamento.

«Il voto del consiglio», spiega l’assessore alle attività produttive Lucio Gianni, «ha premiato il lungo lavoro svolto dal tavolo della nautica. Consegniamo ora ai comuni un documento che potrà essere utilizzato per le loro scelte urbanistiche nel settore della nautica da diporto. Un documento voluto e richiesto dai comuni stessi e dal territorio lagunare». In chiave futura, per esempio, il turista che arriva in barca in qualsiasi località della costa potrà avere a disposizione degli itinerari unici che gli permetteranno di effettuare interessanti percorsi ambientali ed enogastronomici appositamente studiati da un’unica regia.

Il piano di infrastrutturazione lagunare ha infatti come indirizzo politico-programmatico lo sviluppo del settore turistico ed escursionistico, strategico e complementare a quello balneare. Il progetto diffuso per lo sviluppo dell’economia nautica lagunare prevede di realizzare interventi per valorizzare la visita, la sosta e lo scambio terra-acqua delle persone e dei turisti che frequentano il litorale Veneto.

«In questo momento economico», spiega il presidente della sesta commissione consiliare Roberto Dal Cin, «è fondamentale mettere a sistema le attività delle amministrazioni locali con quelle degli imprenditori per creare nuove opportunità di lavoro e per far conoscere, allo stesso tempo, il nostro territorio attraverso forme di turismo lento che possano diversificare l’offerta turistica attraverso la destagionalizzazione, incrementando l’offerta alberghiera e le strutture ricettive all’aria aperta con nuove proposte d svago».

 

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