Il punto sulla Squadra Olimpica con tanto Veneto

 

Pubblichiamo il seguente articolo, tratto dal sito ufficiale della Federvela all’interno del quale il direttore tecnico Michele Marchesi fa il punto sull’attività della squadra olimpica, all’interno della quale ci sono i Veneti Bissaro, Zennaro e Cosentino.

Archiviata la World Cup di Miami, con le quattro medaglie conquistate dagli azzurri e in attesa del prossimo appuntamento con il circuito Mondiale dell’ISAF riservato alle classi olimpiche, il penultimo della stagione, in programma a Palma di Maiorca dal 29 marzo al 5 aprile, facciamo il punto della situazione sull’attività della Squadra Azzurra con il DT della Nazionale Michele Marchesini.

“Da qualche giorno, dal 28 di febbraio per la precisione, tutti i ragazzi della squadra delle classi che erano in preparazione a Cagliari hanno terminato l’attività invernale in Sardegna, tranne il 49er FX di Giulia Conti e Francesca Clapcich che resterà sull’isola fino al 22 marzo”, esordisce Marchesini. “Tutte le altre altre classi si sposteranno quindi a Palma di Maiorca, dove inizieremo l’attività, a seconda delle discipline, tra l’8 ed il 10 marzo, prima con una serie di allenamenti e poi con la partecipazione alla regata Arenal Training Camp, in programma dal 13 al 16 marzo. Lì si uniranno ai ragazzi del Finn, che si sono allenati a Palma per tutto il mese di febbraio, l’unica classe che non ha partecipato agli allenamenti in Sardegna. Una volta concluse le regate di test, ci sarà uno stacco e in seguito, tra 27 e il 28, tutta la Squadra tornerà nuovamente a Palma di Maiorca per la tappa dell’ISAF Sailing World Cup, in assoluto uno degli appuntamenti più importanti dell’anno. Parliamo di un evento dal valore e dal livello molto elevati”, prosegue il DT degli Azzurri, “a cui saranno presenti tutti i migliori equipaggi e che per molte Federazioni, oltre che per noi, rappresenta una regata di osservazione per la selezione ai Mondiali di Santander. Si entra nel vivo della stagione”.

Con Cagliari ormai alle spalle, possiamo dare un giudizio finale su questa attività invernale in Sardegna? “Certo. Sono molto soddisfatto per ciò che è stato fatto in acqua come a terra; il programma di lavoro invernale tecnico, atletico e didattico è stato portato a termine nella sua totalità. A Cagliari le condizioni meteo si sono confermate ottimali, le strutture a terra anche, i ragazzi hanno potuto lavorare bene e i report dei tecnici sono tutti positivi. Adesso resta da vedere che tipo di spessore siamo riusciti a dare alla Squadra. Certo, la verifica di Miami è stata positiva e ci fa ben confidare per il prosieguo dell’anno, ma gli obiettivi sono altri e la strada è ancora molto lunga”.
Sappiamo che la scorsa settimana sei stato a Santander, sede dell’evento più importante dell’anno, i Mondiali delle classi olimpiche: com’è la situazione? “Santander è un luogo che conosco abbastanza bene: quando ho lavorato con la squadra spagnola nel quadriennio per Pechino 2008 avevamo lì il centro di preparazione olimpica, proprio presso il CEAR che sarà la sede operativa del Mondiale 2014. Sono andato per rinfrescarmi la mente sulle condizioni del mare e per gettare le basi per la trasferta di settembre. C’è molta attesa per i Mondiali ISAF, sono certo che sarà un evento all’altezza delle aspettative. Ho avuto anche un incontro molto interessante con i responsabili ISAF Worlds per l’allocazione dei posti aggiuntivi, dei quali, in alcune classi, tavole in primis, abbiamo assolutamente bisogno rispetto a quanto inizialmente deciso dall’ISAF il 26 novembre scorso. A tal proposito, spero di fornire notizie positive a breve…”.

Concludiamo con una sensazione, impalpabile per definizione, ma in qualche modo concreta, ovvero che i ragazzi della squadra, a partire dai più giovani, stiano rispondendo molto bene a questi allenamenti intensi e che stiano diventando Atleti, volutamente con la A maiuscola, felici di esserlo e di sacrificarsi per raggiungere un obiettivo. E’ un’impressione solo nostra? “No, appartiene anche a me, ma voglio volare basso anche su questo fronte, quindi preferisco aspettare prima di dare qualsiasi giudizio. Una delle priorità che mi ero dato all’inizio di questa sfida come DT, era far diventare questo gruppo, che in molti casi è costituito da giovani velisti, una squadra di veri atleti. A Cagliari gli allenamenti sono stati impostati su un’intensità notevole, che nella maggior parte dei casi non era mai stata affrontata dai ragazzi. Abbiamo spinto parecchio sull’acceleratore, cercando di mantenere alta la qualità del lavoro, un equilibrio che è sempre difficile da mantenere. Soprattutto, quando si decide per carichi importanti, si deve calibrare la programmazione in maniera attenta per prevenire infortuni che potenzialmente poi vanificano il lavoro. Anche su questo fronte sono soddisfatto”, conclude Marchesini, “non abbiamo subito dei veri infortuni, solo piccole cose compatibili con un normale lavoro di elevata intensità. Mi piace che i ragazzi abbiano risposto bene anche dal punto di vista del coinvolgimento emotivo, con passione e motivazione. L’importante è continuare su questa strada”.

 

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