Forte San Felice candidato a patrimonio dell’umanità Unesco: Ma chi lo restaura?

 

La Giunta comunale di Chioggia ha aderito al progetto che mira all’inserimento nella lista dell’Unesco del sito “Le opere di difesa veneziane tra il XV e il XVII secolo nel Mediterraneo orientale”. Il Forte di San Felice potrebbe quindi diventare patrimonio dell’umanità Unesco. Una proposta importante,  di ampio spessore storico – culturale che vuole costituire un sito “seriale” transnazionale dei sistema difensivi messo in atto dalla Repubblica di Venezia lungo le coste Adriatiche e del Mediterraneo orientale con la costruzione di opere e città fortificate a protezione dei traffici commerciali.

Foto dal web

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Il progetto, la cui ambizione è di coinvolgere le più importanti città appartenute alla Repubblica veneziana tra il XV e il XVII secolo è stato presentato dall’Amministrazione comunale di Bergamo, con il patrocinio e l’indirizzo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed oltre che da Venezia, ha già accolto gli apprezzamenti e la partecipazione dalla città di Palmanova, di Peschiera del Garda e da altre città i cui territori un tempo erano appartenuti allo Stato della Serenissima Repubblica, situati in Croazia e Montenegro. Sorge spontaneo chiedersi a questo punto, visto lo stato di degrado e abbandono della struttura aggravato dalla difficile situazione economica in cui versano i comuni italiani chiedersi chi effettuerà i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del sito, ma soprattutto dove verranno trovato i soldi per effettuare gli interventi.