Commozione e vanto per la marineria chioggiotta

 

Destano di giorno in giorno sempre più interesse le numerose manifestazioni promosse dall’Azienda Speciale per il Porto (n.d.r.  l’A.S.P.O. della Camera di commercio di Venezia)  nell’ambito di Ottobre Blu che si concluderà il 27 ottobre prossimo a Chioggia. Nel secondo giorno di apertura dell’evento nautico-marinaresco, unico in Italia che vede insieme Marina Militare e Marina  Mercantile per rilanciare l’economia marittima costiera che fa capo ai  porti fluvio-marittimo e peschereccio  di Chioggia, e stata la volta della presentazione ufficiale  e della benedizione da parte del vicario generale del Vescovo mons. Francesco Zenna della bandiera che porta lo stemma della Marineria di Chioggia.

Il vessillo della marineria, ideato da Enzo Parrino di Monterotondo (RM)  è caratterizzato da un drappo  partito di bianco e di rosso – colori ufficiali della Città di Chioggia – spiega l’araldista Giorgio Aldrighetti- carica nel canton destro del capo il leone rampante clodiense in rosso , nella partitura l’ancora di due uncini d’oro – simbolo della portualità, e in decusse, in banda, il “bailon” – simbolo dei sabbionanti, cioè una grande pala con cui si raccoglieva sabbia e ghiaia dal fondo dei fiumi  mentre in barra campeggia il tridente, simbolo della pesca. Infine, il drappo, termina con sei code che rappresentano i sei sestieri medievali della Città che erano quelli di Santa Maria, San Giacomo, Palazzo, San Nicolò, Sant’Andrea e Vigo”.

Commovente la cerimonia nelle banchine del porto storico di Isola Saloni quando il sindaco avv. Giuseppe Casson con il vicesindaco Maurizio Salvagno (n.d.r. fratello di una delle vittime) , con il consigliere delegato dell’ASPO cap. Oscar Nalesso, col comandante della Capitaneria di Porto di Chioggia Alberto Vicini, con quello della nave idrografica Aretusa Pasquale Perrina e con una folta delegazione dell’ANMI presieduta da Giorgio De Bei , ha posto una corona d’alloro in memoria dei tanti dispersi in mare nell’affondamento avvenuto nel 1962 nelle acque antistanti la Sicilia della Mn. Hedia , di cui quattro membri dell’equipaggio chioggiotti : Dino Bullo, Edoardo Nordio, Giovanni Pagan, Giovanni Salvagno. L’evento marinario continua ad interessare un grande pubblico non solo di veterani del mare ma anche di giovani promesse del mondo della scuola.

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