Per Enrico Zennaro un Mondiale ORCi da incorniciare

Enrico Zennaro si conferma uno dei migliori interpreti dell’altura internazionale. Il timoniere chioggiotto ha guidato Bohemia Express al quinto posto dell’Adria Ferries ORCi World Championship di Ancona, evento che ha impegnato una flotta composta da oltre cento imbarcazioni sulla distanza di otto prove caratterizzate dall’estrema mutevolezza delle condizioni meteo. L’equipaggio di Bohemia Express ha al tempo stesso fatto suo il titolo della classe 1 ed è stato premiato nel corso della cerimonia che ha chiuso la manfestazione organizzata da Marina Dorica.

Assistito dal tattico Branko Brcin, Zennaro ha conquistato il miglior risultato possibile: ad occupare le prime quattro posizioni della classifica generale del gruppo A sono state infatti quatto imbarcazioni – Hurakan, vincitore del titolo iridato, Aniene, Enfant Terrible-Audi Domina e Calipso – inavvicinabili dal punto di vista prestazionale. Ciò nonostante, l’equipaggio di Bohemia Express è riuscito a cavarsi importanti soddisfazioni e ha fatto suo il titolo di Boat of the Day relativamente alla giornata di venerdì, chiusa con la conquista di un primo e un secondo.

Nel complesso, il Grand Soleil 42 Race ceco è finito in ben sei occasioni nella top ten, spaziando dal sesto al primo posto. Risultati negativi sono giunti nella prova d’altura, lunga 130 miglia e condizionata nelle fasi iniziali dalla più totale assenza di vento. Un fattore che ha impedito al grosso della flotta di contenere il distacco dal gruppetto dei migliori, guidati alla volta di Ancona dalla coppia Hurakan-Enfant Terrible-Audi Domina.

Partecipare a un Campionato Mondiale è sempre una bella emozione. Inoltre, eventi del genere servono ad accumulare esperienza, in quanto le flotte sono molto competitive e c’è tanto da imparare – commenta Enrico Zennaro – Prima di regata così importanti bisogna dedicarsi alla messa a punto della barca, lavorando sui dettagli per presentarsi al via con il miglior assetto possibile e un rapporto prestazioni-rating favorevole: non è una cosa banale, così come va ben approcciata la prova di altura, determinante ai fini della classifica generale, dato che non può essere scartata. Quest’anno la regata offshore è stata particolarmente complessa a causa delle condizioni meteo che hanno spaziato dalla bonaccia della fase iniziale ai groppi temporaleschi che ci hanno investito la seconda mattina. Proprio in quel frangente un fulmine ci ha bruciato l’elettronica di bordo e abbiamo completato la prova utilizzando una semplice bussola da rilevamento“.

Zennaro si dice molto soddisfatto per il risultato complessivo ottenuto dal suo team: “Sono davvero contento: finire quinto overall nel gruppo A credo sia il massimo che si poteva fare con un Grand Soleil 42 Race del 2005 pesante 6500 chili. Come dai pronostici, i VPP dei TP52 danno a quel tipo di barche un vantaggio non indifferente e, se non avvengono salti di vento clamorosi, batterli è quasi impossibile. Ci siamo riusciti nella quinta prova ed è stata una bella soddisfazione. Era da tanto tempo che non partecipavo ad un campionato organizzato così bene sia per quanto riguarda l’organizzazione a terra che in mare, mi dispiace solamente per quanto successo all’imbarcazione Low Noise, finita fuori dal podio del gruppo B che stava dominando a causa di una penalità ricevuta in seguito a una protesta di stazza. Credo infatti che una Giuria Internazionale non possa cambiare parere poche ore dopo essersi espressa diversamente sulla stessa questione. Sono invece molto contento anche per mio fratello che, impegnato come trimmer a bordo di Man del’amico Riccardo Di Bartolomeo, ha vinto il titolo iridato Corinthian nel gruppo A“.

Archiviato l’Adria Ferries ORCi World Championship di Ancona, Enrico Zennaro guarda già ai prossimi impegni: “Tra pochi giorni parteciperò al Mondiale Swan 60 di Cowes con i russi di Bronenosec. Tra il 22 e il 27 luglio sarò ancora in regata su Bohemia Express: l’obiettivo è il Campionato Italiano ORCi in programma a Marina di Ravenna. La barca da battere, ancora una volta, sarà quella dei campini iridati di Hurakan“.