Coppa Italia Minialtura 2013

L’edizione 2013 della Coppa Italia Minialtura, appena conclusa a Chioggia è stata un successo. Le sei prove previste dal Bando sono state completate regolarmente, con condizioni meteo ottime e venti dai 6 ai 20/22 nodi. Perfetta l’organizzazione curata dal Portodimare con Darsena Le Saline e il Comune di Chioggia ed il supporto di UVAI, FIV e Flotta Minialtura XII zona, Peccato solo per la defezione all’ultimo minuto di alcune barche preiscritte, causata dal tempo perturbato dei giorni precedenti: comunque 19 barche al via, tutte di ottimo livello hanno riportato la regata nazionale Coppa Italia Minialtura al posto di rilievo che le spetta.

Sabato 8 giugno alle 12 la Giuria ha issato l’intelligenza e si è portata leggermente più al largo, per inseguire i primi refoli di una termica ancora instabile, ma pronta a distendersi. In una giornata di sole e vento meridionale, con oscillazioni continue anche di 20° ed una forte corrente, Franco Frizzarin ha dovuto attingere alla sua esperienza per posizionare il campo di regata della prima prova, partita alle 13,30 con 6 nodi di vento, e leggeri rinforzi sul lato sinistro. Una partenza spettacolare con un paio di “rientri”, molto condizionata dalla corrente, ha aperto la Coppa Italia Minialtura, mettendo fin dalle prime schermaglie in difficoltà i tattici e i timonieri. Subito in testa il Melges 24 Mescal di Pesavento, tallonato da Arkanoè Aleali, ancora un Melges di Sergio Caramel, che con i suoi 18 anni è il più giovane skipper della competizione. A poca distanza seguono BoomerangSpin One e ZerossCapitan Nemo, attardato da un autopenalizzazione naviga al centro della flotta. I primi cinque concludono la prova mantenendo le posizioni in reale. In compensato prevale Boomerang su Zeross e Mescal. Primo della classe Meteor Serbidiola di Cavallarin, seguito da Sissa eAsiatico.
Nel frattempo il vento si è disteso: mare piatto, sole e 10 nodi di termica ancora oscillanti. La giuria esegue velocemente il riposizionamento delle boe, prevedendo un salto di vento di 15°, che giunge puntuale dopo circa 15 minuti.
Una seconda prova spettacolare e combattuta, con una autopenalizzazione puntualmente eseguite da Arkanoè Aleali, vede prevalere in reale Capitan Nemo su Mescal, Boomerang e Ariel, due melges 24 e due Platu 25 ottimizzati e invelati di fresco. In compensato ancora Boomerang, che appare imbattibile, precede Ariel e Capitan Nemo. Incredibile performances del Meteor Asiatyco al 4° posto assoluto davanti a Mescal e Serbidiola. I due Meteor di Perini e di Cavallarin dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, la bontà del progetto Van De Stadt. Squalifica per il J70 Spin One di Saccomani.
Durante la terza prova il vento sale a 12 nodi. Dopo una veloce correzione del campo Frizzarin inizia le procedure. Una partenza tiratissima e veloce, con ben tre rientri tra cui quello di Mescal, mette in evidenza l’ottimo livello di molti equipaggi, tecnici ,competitivi ed aggressivi, con i muscoli ben caldi dopo le prime due prove. Si mettono subito in evidenza i due Melges 24 Capitan Nemo e Arkanoè Aleali seguiti a breve distanza dagli ottimi Spin One ed Estasi, l’Este 24 di Damele, sempre nelle prime posizioni. La terza prova si conclude velocemente : in tempo reale ancora Capitan Nemo su Arkanoè, Spin OneEstasiMescal e Boomerang. Ma i distacchi inflitti agli avversari dai due Melges non sono sufficenti: in compensato ancora Boomerang suCapitan NemoEstasi,, Spin OneArkanoè Aleali e Maramao, Este 24 di Davide Ravagnan, capoflotta minialtura XII zona Fiv.

Domenica 9 giugno: le previsioni metereologiche sono discordanti. Si aspettano piogge, qualche temporale nel pomeriggio e venti da scirocco.
Tutte le barche sfilano davanti al centro di Chioggia tra i pescherecci e i molti diportisti che escono anche per godersi lo spettacolo dei Minialtura in regata. La giuria puntuale avvia le procedure della prima partenza alle 10, 55 con vento di 10/12 nodi ancora leggermente instabile dal secondo quadrante. Gli equipaggi sono carichi, concentrati e molto molto aggressivi: infatti in 7/8 escono
dall’allineamento: richiamo generale!. Il vento rinforza leggermente e salta a sinistra di 15 gradi. Riposizionamento veloce del campo e nuova partenza ancora millimetrica. La prova si conclude in tempo reale con la netta vittoria di Marco Pesavento, timoniere di Mescal, seguito da Capitan Nemo, da un ottimo Spin One, Ariel, Arkanoè ed Estasi. Boomerang al nonoposto overall è preceduto da Maramao e Vizio. In compensato Mescal, Ariel, Spin One. Eccezionale risultato per Corrado Perini con il MeteorAsiatyco, reduce dal 4° posto agli Italiani di Bilione: dopo il 4° già ottenuto nella seconda prova, sfiora il podio per soli 2 secondi e batte anche Capitan Nemo e Boomerang rispettivamente quinto e sesto.

Lo scirocco entra più deciso e il cielo si copre con qualche temporale all’orizzonte verso terra. Velocemente si parte per la quinta prova con vento di scirocco a 12/15 nodi e ancora senza onda. Fin dai primi bordi i tre Melges 24 si mettono in evidenza e si allontanano dal gruppo: Sergio Caramel di Arkanoè tallona l’esperto Massimo Magnani al timone di Capitan Nemo, con Mescal sempre in agguato.Il J70, Estasi e Ariel non mollano e gareggiano con ottime scelte tattiche, molto veloci e competitivi.Boomerang subisce una squalifica,
ma con la quinta prova entra lo scarto. Vittoria in tempo reale per Magnani che ha dovuto attingere a tutta la sua esperienza per tenersi dietro Arkanoè e Mescal. A seguire Spin One, Estasi e Ariel. In compensato Capitan Nemo riesce a tenere la prima posizione con 29 secondi sull’ottimo Ariel timonato da Maccanti. A soli 6 secondi da Ariel terzo posto per i giovanissimi di Arkanoè Aleali che completano una splendida regata,.Seguono SpinOne, Estasi, Mescal e ancora l’ottimo Asiatyco.
Sotto un cielo plumbeo con minacciosi temporali in avvicinamento, lo scirocco entra deciso e porta onda. Intanto con l’entrata dello scarto tutto è ancora in gioco per la vittoria finale. Partenza nervosa con onda montante e 20 nodi stabili con qualche raffica. Spettacolare avvio della prima bolina con i tre Melges e il J70 che guadagnano su Estasi e Ariel. Alla prima boa di bolina sfilano molto, troppo vicini Capitan Nemo, Mescal, Arkanoè, SpinOne, Estasi, Ariel, Boomerang e Maramao. Arkanoè esegue la sua terza autopenalizzazione e si attarda in reale di quasi un minuto, ma esegue tutta l’ultima poppa in planata e si riporta aridosso dei primi due.
I Melges volano in poppa, ma tutta la flotta plana sulle onde e i Meteor danno spettacolo. Il vento di scirocco a raffiche, piuttosto nervoso e insolito, non lascia dubbi: i temporali a terra sono vicini. Qui siamo in Adriatico e i regatanti, abituati al “neverìn”, sanno bene che è necessario finire presto, senza incidenti, e filare via verso il porto. Manca solo un giro e c’è da conquistare la Coppa Italia, per cui si “tira” al massimo: incroci e straorzate, planate e strambate al limite nell’ultima poppa. Capitan Nemo vola verso la vittoria e conclude la regata dopo 33 minuti e 25 secondi. Mescal e Arkanoèarrivano all’ultima boa in planata e ingaggiati. Ritardano entrambi l’ammainata e partono in tre successive straorzate a pochi centimetri l’uno dall’altro. Alla fine Mescal taglia l’arrivo con 7 secondi su Arkanoè. Subito dopo arrivano ingaggiati Spin One ed Estasi, poi ancora Ariel e Boomerang con un distacco al limite del compenso. Dopo gli arrivi in planata continua dei Meteor, tutti si avviano velocemente verso le dighe, per mettersi al riparo dal temporale ormai imminente. In compensato s’impone Estasi su Capitan Nemo e Spin One con distacchi minimi di 13 e 7 secondi. A 43 secondi dal primo Ariel, a 51 secondi Boomerang. A pochissimi secondi i due Meteor Serbidiola e Asiatyco e i due Melges Mescal e Arkanoè. Tutti ormeggiati, arriva il temporale, violento come da copione. Lo staff organizzativo tira un sospiro di sollievo prima di esporre le classifiche. La discussione di una protesta prolunga l’attesa. Dopo la squalifica di sabato a Spin One, domenica tocca a Boomerang. Ma con lo scarto le due squalifiche non cambiano le posizioni, grazie all’ottima regolarità di entrambi gli equipaggi.
Capitan Nemo agguanta la coppa per un solo punto! Il secondo e il terzo sono a pari punti ma, come da regolamento, la spunta Boomerang su Ariel. Quindi le prime tre posizioni in un punto! I tre timonieri Magnani, Scarpa e Maccanti hanno regatato molto bene: Boomerang ha prevalso nettamente nelle prime tre prove con vento leggero mentre col vento più teso della seconda giornata il Melges 24, molto ben condotto, ha dimostrato di poter vincere anche in compensato. Seguono nell’ordine SpinOne, Mescal ed Estasi.
La Classifica finale in tempo reale overall vede ai primi tre posti Capitan Nemo, Mescal e Arkanoè Aleali. Molto veloce il nuovissimo J70 al quarto posto sull’ottimo Estasi. A seguire Boomerang, Ariel, Maramao, Vizio, Sale e tutti gli altri.
Il vincitore della Coppa Italia Minialtura classe Meteor è risultato Asiatyco, suSerbidiola e Sissa.
Il Portodimare ha deciso di assegnare tre premi speciali a sorpresa, per evidenziare i valori e le potenzialità espresse dalla flotta, per lo sviluppo dell’attività giovanile, per la sportività ed il fairplay, per la didattica e il sociale.
Premio Speciale a Davide Ravagnan, infaticabile e generoso capoflotta Minialtura XII zona, che con il suo Maramao Sailing team e “Associazione Sociale Impronta” ha già avviato il progetto TuttaChioggiaVela. Tre ragazzi disabili parteciperanno a bordo di Maramao alle regate di ottobre Chioggiavela.
Premio speciale allo skipper più giovane: vince Sergio Caramel di Arkanoè Aleali con i suoi 18 anni appena compiuti. Si spera che altri ragazzi decidano di cimentarsi in classe Minialtura, ottimo banco di prova per i giovani derivisti e per il loro passaggio alle imbarcazioni più grandi.
Premio speciale all’equipaggio più sportivo assegnato all’unanimità al J24 Diabolik per le sue assidue partecipazioni alle regate di flotta, senza ancora essere riuscito ad ottenere un risultato da podio. Questo premio alla sportività vuole anche segnalare ai molti che non possiedono una barca “di grido” conle vele ancora profumate di colla, che si può regatare, crescere e divertirsi a bordo di barche magari più datate e troppo spesso sottovalutate.

Con un caloroso arrivederci all’anno prossimo, Il Portodimare si candida ufficialmente per il Campionato Italiano Minialtura 2014.

Ecco il video di YouTube:

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